Come si svolgeranno i matrimoni 2021? Un primo accenno di ripresa si è già visto in altri settori, dove il distanziamento sociale imposto dall’emergenza sanitaria ha innescato una crisi profonda e prolungata. Crisi comune alle aziende, come ai professionisti di tutto il mondo e in vari ambiti, soprattutto per quanto riguarda turismo, eventi dal vivo e, naturalmente, matrimoni.
Soluzioni dal mondo
In tutto il mondo si sono cercate soluzioni alternative per riprendere alcune attività in sicurezza, basti pensare al concerto di prova dei Flaming Lips che, il 12 ottobre scorso, hanno sperimentato, a Criterion di Oklahoma City, un’esibizione con il pubblico diviso in 100 sfere giganti e gonfiabili progettate per ospitare almeno tre persone. Anche ogni membro della band aveva la propria sfera individuale sul palco. Il pubblico era formato per lo più da amici e familiari, ma questa idea originale e un po’ folle apre la strada a nuove soluzioni per tornare a vivere gli eventi dal vivo in sicurezza.

Grandi aziende italiane
Nel frattempo, in Italia, molte grandi aziende si stanno adoperando per riprendere le loro attività, garantendo scrupolosi protocolli preventivi. È il caso della MSC Crociere, che annuncia una nuova gestione degli imbarchi al fine di riprendere i viaggi a bordo in totale tranquillità. Come? Con tamponi preventivi per tutti i passeggeri e tamponi ripetuti ogni tre giorni anche durante il viaggio. “Le nostre navi sono più sicure di un hotel a 5 stelle”, fanno sapere dalla MSC, che annuncia la totale ripartenza già a partire dal prossimo carnevale, con una crociera dal 16 al 23 febbraio, a prezzi vantaggiosi e con “tasse COVID” incluse.

I matrimoni 2021 nel mondo
Arriviamo, dunque, al settore matrimoni ed eventi privati, messo a dura prova dalla difficile situazione del 2020 e dai suoi strascichi anche in questo inizio 2021.
In America, e più precisamente nello stato di New York, il governatore Andrew Cuomo ha annunciato la riapertura di bar e ristoranti anche per il servizio ai tavoli, al 25% della capienza dei locali. Non solo: Cuomo avvia la ripresa anche dell’organizzazione di matrimoni ed eventi fino a 150 invitati, richiedendo a questi ultimi di sottoporsi ai test anti-COVID.

I matrimoni 2021 in Italia
Il mondo dei matrimoni in Italia conta 46 mila aziende sul territorio e costituisce quasi il 15% del PIL italiano. Queste aziende e questi lavoratori sono forse invisibili? Di sicuro si trovano in un limbo di incertezze.

Quali potrebbero essere le soluzioni? Innanzitutto, occorrerà adoperarsi affinché anche questo tipo di attività riprenda, con dei protocolli di sicurezza concreti ed efficaci a livello nazionale e non più soltanto delegando le Regioni. Sono tantissime le associazioni che si stanno attivando perché tutto questo sia possibile, da Assoeventi a Feu e Federmep, ma la strada da percorrere sembra ancora lunga, senza una ferma e risolutiva attenzione politica.
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Protocolli per i matrimoni 2021
Sarà necessario fornire adeguata formazione e informazione ai dipendenti delle location e gestire al meglio il microclima all’interno delle strutture. L’obbligo di mascherina e distanziamento continua a essere la soluzione più semplice e rapida per garantire la sicurezza, ma per un più sereno svolgimento dei wedding day, anche e soprattutto per i momenti dedicati al ballo e al divertimento, potrebbe aggiungersi all’uso delle mascherine e al distanziamento il ricorso ai tamponi per tutti gli ospiti, da effettuare tre giorni prima dell’evento e un test rapido di riconferma il giorno dell’evento.

In generale, l’obiettivo è quello di assicurare agli sposi le nozze che hanno sempre sognato: in molti, infatti, scoraggiati dall’uso delle mascherine e dagli eventuali pericoli relativi agli assembramenti, hanno rimandato o annullato del tutto la celebrazione del loro “Sì”, con pesanti conseguenze su tutto il settore.
“Coefficiente Covid” per i matrimoni 2021
Si potrebbe pensare, inoltre, a una formula immediata e facilmente calcolabile, una sorta di “Coefficiente Covid”, per far capire agli sposi, nel minor tempo possibile, il numero massimo di ospiti ammissibile per i ricevimenti in ciascuna location. Esempio: sala 200 mtq / coefficiente covid 3,99 mq = capienza massima invitati. Questo coefficiente terrebbe conto, ovviamente, anche che nella medesima sala andranno rispettate le distanze di sicurezza imposte dal DPCM. Sarebbe dunque essenziale che le location condividessero le dimensioni esatte delle proprie sale (ad esempio, attraverso i loro portali online e le piattaforme social, magari pubblicando le planimetrie), per consentire la migliore e più rapida organizzazione possibile.

Di certo, si tratterà di riorganizzare completamente il lavoro, prestando la massima attenzione, non solo alla sicurezza degli sposi e dei loro ospiti il giorno del matrimonio, ma anche dei lavoratori che nei mesi precedenti e nelle fasi di allestimento si occuperanno di organizzare le nozze.
La crisi politica e i ritardi drammatici
Cambiamenti importanti e necessari, affinché nessuno venga lasciato indietro e, soprattutto, non un comparto così importante per tutta l’economia italiana. I tempi sembrano davvero lunghissimi, basti pensare all’ultimo slittamento del provvedimento Ristori, la cui approvazione è drammaticamente rallentata dalla crisi politica che il nostro Paese sta vivendo in queste settimane.

Si tratta, in effetti, di una nuova corsa alla conquista di un traguardo necessario: chi sarà il primo a posizionare la bandierina della ripartenza? Chi si aggiudicherà l’approvazione di un nuovo ed efficace protocollo di sicurezza? Ma, soprattutto, chi si occuperà di approvarlo? Sarà il nuovo Presidente del Consiglio? Dovremo fare appello al Presidente della Repubblica?
La nostra classe politica sembra distratta da un potere di stato e non dalla morte economica della nostra nazione. Ma, nel frattempo, la crisi economica continua a schiacciare il nostro settore sotto il peso di domande senza risposte. Non solo le pesanti conseguenze dell’emergenza sanitaria, ma anche il silenzio assordante di chi prende decisioni stanno mettendo a rischio il nostro lavoro.